“La competenza richiede esperienze di apprendimento adeguate; non nasce spontaneamente. “ [..]

“La padronanza guidata è il veicolo principale per alimentare le competenze . […] Il livello di guida esterna viene progressivamente ridotto mano a mano che le competenze vengono acquisite. Le attività, gli incentivi e le sfide personali vengono strutturati in modi che assicurino un auto coinvolgimento motivante e continui miglioramenti” (Bandura A, Autoefficacia. Teoria e applicazioni, Erickson, 2000, p.39)

Le prove situate sono attualmente in fase di test preliminare. Le scuole e i singoli insegnanti interessati a partecipare alla sperimentazione delle prove dal prossimo settembre possono contattare da subito il responsabile tecnico, dott. A. Fini.

 

Le prove situate nascono dalla necessità di valutare la competenza digitale “in situazione”, cioè dinanzi a compiti più complessi  rispetto a quelli valutabili con un test o questionario.

Lo scopo delle prove situate è di presentare situazioni più simili alle situazioni reali di uso delle tecnologie, contesti nei quali non si tratta solo di applicare una specifica conoscenza bensì di confrontarsi con un problem solving tecnologico, attraverso la mobilitazione di conoscenze, capacità o atteggiamenti allo stesso tempo.

I problemi che abbiamo affrontato nella selezione di queste prove sono di vario tipo:

  • individuazione di alcune tipologie situazionali significative sul piano cognitivo e meta cognitivo, da potersi ritenere paradigmatiche del rapporto contemporaneo con le tecnologie;
  • (relativa) riduzione della complessità situazionale in modo da rendere la tipologia di problema ragionevolmente sostenibile in tempi “scolastici” ragionevoli;
  • definizione per ogni prova di una procedura di applicazione, in modo da rendere comparabili le diverse applicazioni ed individuazione di un sistema di assessment (anche se solo sotto forma di autovalutazione attraverso il confronto del risultato con un modello)

Gli ambiti in gioco sono identificati attraverso la selezione di una attività iniziale, relativamente semplice, e di una attività finale, più complessa. Nel mezzo si ipotizzano esercizi e training intermedi. Nel passaggio dal semplice al complesso diventa più complesso anche l’uso della tecnologia.

Nel presentare agli educatori ed alle scuole questi strumenti alcuni  caveat sono necessari.

Come già accennato le prove rappresentano un tentativo di implementare in alcune situazioni problemiche significative, le componenti di maggior rilievanza a cui si pensa quando si parla di competenza digitale, specie se intesa nella sua natura cognitiva e meta cognitiva. Dobbiamo tuttavia dire che questo tentativo è ancora in sviluppo e che comunque esso non può mirare a fornire un modello esaustivo, data la complessità del concetto, la sua ricca sfaccettatura  e la sua stessa evoluzione in fieri.

Dobbiamo anche aggiungere che non è tanto nello scopo di questo lavoro fornire un modello di assessment rigoroso, volto a misurare-certificare il livello dello studente nella condizione di applicazione.

Lo scopo è piuttosto quello di:

  • sviluppare nello studente una riflessività critica sul proprio rapporto con le tecnologie;
  • inviare alle scuole un segnale orientato a sottolineare la necessità di mettere meglio a fuoco nell’uso delle tecnologie nella scuola, specifici momenti didattici densi sul piano cognitivo e meta cognitivo;
  • stimolare le scuole a pensare a questa competenza in un’ottica di “potenziale di sviluppo”;
  • fornire uno strumento che consenta una comparazione (per quanto  imperfetta) tra momenti diversi del percorso formativo di una stessa classe o tra classi diverse

Tipologie di prove

Le prove selezionate sono costituite da una batteria di 4 x 2 (4 tipologie, due livelli di complessità):

  • nella prima tipologia (Esplorazione tecnologica) ci si deve confrontare con una interfaccia tecnologica sconosciuta che bisogna imparare a padroneggiare;
  • nella seconda tipologia (Simulazione) si chiede di elaborare sperimentalmente dei dati formulando ipotesi sulle relazioni possibili;
  • nella terza tipologia (Inquiry) si chiede di selezionare criticamente e raccogliere delle informazioni pertinenti ed affidabili intorno ad un tema prefissato;
  • nella quarta tipologia (Collaborazione) si deve partecipare ad una compilazione collaborativa di un documento, rispettando precisi criteri di gestione dell’attività collaborativa.

Modalità di svolgimento

Le prove si svolgono in aula di informatica e richiedono un massimo di 3 ore per il loro svolgimento.

Esse si svolgono individualmente o a coppie dinanzi al computer.

La prova di collaborazione si svolge a coppie; questa prova a livello 2 è più sofisticata, può essere applicata in situazioni tecnologicamente più avanzate in quanto richiede l’impiego di ambienti di scrittura collaborativi che occorre saper utilizzare in via preliminare.

Per ogni prova vengono indicati i prerequisiti necessari per il suo svolgimento.

Per ogni prova viene indicato un protocollo di applicazione.

Fa parte integrante della prova un modello di autovalutazione che viene presentato all’alunno in termini di indicatori di risultato.

Ai docenti si chiede di compilare un report di sintesi sull’andamento della prova secondo un formato prestabilito.

Le prove situate sono attualmente in fase di test preliminare. Le scuole e i singoli insegnanti interessati a partecipare alla sperimentazione delle prove dal prossimo settembre possono contattare da subito il responsabile tecnico, dott. A. Fini.